Proteste e blocchi delle Università in Serbia

Djokovic si unisce al supporto


Dal novembre 2024, la Serbia è teatro di un movimento di protesta studentesco senza precedenti. Le università, in particolare, sono diventate il fulcro della resistenza contro le politiche governative, con un numero crescente di facoltà in blocco totale.

Proteste a Novi sad

Il gesto di Novak Djokovic

Durante gli Australian Open, Novak Djokovic ha mostrato il suo supporto firmando una telecamera con un cuore e il nome "Sonja", un riferimento alla ragazza ferita gravemente durante un incidente alle proteste studentesche. In conferenza stampa, Djokovic ha dichiarato: "Spero che si riprenda completamente". Questo gesto ha avuto un forte impatto sui manifestanti, che lo vedono come un simbolo di sostegno morale.

Azienda di Djokovic AO

Quante facoltà sono in blocco?

Ad oggi, circa il 70% delle facoltà universitarie in Serbia ha aderito al blocco, secondo stime fornite da organizzazioni studentesche indipendenti. Le principali istituzioni coinvolte includono:

  • Università di Belgrado: la più grande e prestigiosa università del Paese, con quasi tutte le sue facoltà bloccate.

  • Università di Novi Sad: seconda per dimensioni, ha visto un'adesione significativa al movimento di protesta.

  • Università di Niš e Kragujevac: ancora esse con una forte partecipazione degli studenti.

Quali sono le richieste degli studenti?

Gli studenti hanno dichiarato che i blocchi continueranno fino a quando non verranno soddisfatte le loro richieste, che includono:

  1. Pubblicazione della documentazione completa relativa alla ricostruzione della Stazione Ferroviaria di Novi Sad, attualmente nascosta in violazione della legge. Essendo un progetto pubblico, questi documenti devono essere resi accessibili a tutti.

  2. Ritiro delle accuse contro i manifestanti arrestati durante le proteste, garantendo che non ci siano conseguenze legali per la loro partecipazione.

  3. Denunce penali contro gli aggressori noti, che hanno attaccato fisicamente studenti e professori durante le manifestazioni. Secondo i media, queste persone includono Milija Koldžić, Aleksandar Jokić, Dušan Kostić, Milena Aleksić, Ivan Stanišić e altri non ancora identificati.

  4. Identificazione immediata degli aggressori e il loro successivo processo penale da parte delle autorità competenti. Gli studenti richiedono inoltre la rimozione da incarichi pubblici di chiunque tra questi sia un funzionario pubblico.

  5. Aumento del 20% dei fondi destinati alle università statali, per migliorare le condizioni di studio e lavoro nelle istituzioni educative.

Slavija Belgrado

Collegamenti con la situazione politica

Le proteste studentesche non possono essere separate dal contesto politico più ampio. La Serbia è governata da un presidente che ogni giorno viola la costituzione e si comporta effettivamente come un dittatore. Dietro di lui si celano tutti e tre i rami del potere: legislativo, esecutivo e giudiziario, che in teoria dovrebbero essere indipendenti. Gli studenti, insieme ad altri gruppi sociali, stanno cercando di rompere un sistema che ha favorito l'élite politica a scapito della trasparenza e della giustizia.

Supporto degli avvocati e dei sindacati

Il movimento di protesta ha ricevuto il sostegno di altre categorie professionali:

  • Avvocati: L'Assemblea dell'Ordine degli Avvocati della Serbia ha deciso di sospendere completamente il lavoro per sette giorni, dal 20 al 26 gennaio, su tutto il territorio nazionale. La decisione è stata approvata da 120 avvocati registrati durante una sessione ufficiale.

  • Sindacati del settore educativo: Il Sindacato Indipendente dei Lavoratori dell'Istruzione in Serbia ha annunciato una sospensione totale delle attività lavorative e una manifestazione a Belgrado per lunedì 20 gennaio, in coincidenza con l'inizio del secondo semestre scolastico. Questo gesto esprime solidarietà agli studenti che stanno bloccando le facoltà.


Conclusione

Il movimento studentesco in Serbia rappresenta una svolta significativa nella lotta per la giustizia sociale e la trasparenza politica. La determinazione degli studenti e il sostegno ricevuto da altri settori della società indicano che queste proteste non si fermeranno presto. Il gesto di Djokovic sottolinea l'importanza di figure pubbliche nel dare visibilità a queste lotte. Rimane fondamentale il ruolo dei media indipendenti nel documentare e sostenere queste voci, garantendo che il mondo conosca le loro storie.

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